lunedì 15 giugno 2009

Specchio specchio delle mie brame...

Ho aperto il blog e l'ultimo post è del 4 Febbraio. Eppure mi pare ieri. Invece erano mesi che mi mancava l'ispirazione per un bel post inutile. Chissà come mai. Non c'è nemmeno da dire che avessi troppo da fare visto che ho passato 5 mesi di ozio completo. Si vede è proprio vero che meno si fa e meno si farebbe.
Ora che ho avuto l'ispirazione però ho scritto 10 righe e non vado avanti. Mi devo accontentare di una cosa per volta: ora l'ispirazione poi verranno le parole.
Tutto è nato da uno specchio, anzi 2 specchi. Due specchi dove mi guardo ogni mattina e sera quando apro l'armadio. Due specchi che secondo me assottigliano leggermente. Però non ne sono mica tanto sicura. Non ho altri riferimenti. Potrebbe aver ragione lo specchio ed essere io a sbagliarmi nel percepirmi più grassa nella realtà rispetto alla mia immagine riflessa.
Questo dubbio fa sì che quando esco di casa mi senta un po' meglio. Non è mica una cosa da sottovalutare!
Quanto potere ha uno specchio? In fin dei conti è ciò che ci permette di vedere noi stessi. Senza uno specchio non avremmo la percezione di noi a figura intera e soprattutto non saremmo capaci di vederci il viso. Dai piedi al collo più o meno possiamo vederci ma senza uno specchio non sapremmo che faccia abbiamo!
Eppure gli specchi non sono tutti uguali, alcuni ingrossano, altri assottigliano e neppure in modo uniforme.
Dovrebbero vendere degli specchi specifici per assottigliare o ingrossare le figure, con un coefficiente di distorsione variabile a seconda di quanto lo si vuole distorcente.
Fossi il proprietario di un negozio di abbigliamento vorrei avere solo specchi che assottigliano così le clienti, vedendosi meno cicciottelle, acquisterebbero più volentieri. :-P

mercoledì 4 febbraio 2009

L' Errore

Twilight, non è certo il genere di libro che si definirebbe serio ed impegnato. Sarà pure un bestseller, ben scritto e avvincente ma di certo non racconta una storia originale.
Per capire la copertina c'ho messo un po'. Anche perché l'immagine di queste mani che offrono una mela si ripete all'inizio di ogni capitolo e non passa certo inosservata. Poi ho capito. La mela rappresenta il peccato, l'errore per eccellenza. Non sarà una coincidenza neppure il fatto che si chiami "peccato originale", mentre di originale qui c'è poco! Sì, la tipica storia di amore sbagliata. Il tipico amore per l'uomo sbagliato, quello bello e impossibile, quello affascinante, quello che quando ti guarda ti mangia con gli occhi (letteralmente, in questo caso!), quello che lo senti, lo sai che è sbagliato, lo sa anche lui, te lo dice, come per togliersi la colpa e farla ricadere solo su di te, ma ci caschi dentro anima e corpo! Vorresti farne a meno ma non puoi. Vorresti evitarlo ma te lo ritrovi dappertutto. Accidenti!! Ma non bastano quelli della vita reale? Ci si devono mettere pure i libri a raccontarci storie sbagliate? I libri dovrebbero educarci non farci regredire. Le favole da piccole ci hanno fatto credere al principe azzurro, poi la vita ci fa innamorare di quelli sbagliati. Non potrebbero essere i libri che invece di insegnano la giusta via di mezzo? Eh no, puntano sul nostro spirito da crocerossina.
Stanotte non riuscivo a dormire. Avevo due alternative, rotolarmi senza tregua tra le coperte fino ad un'ora imprecisata o leggere finché il sonno non avesse preso il sopravvento. Ho preferito leggere. Ho superato la metà e non ho davvero idea di come andrà a finire, ma mi ha già fatta innervosire!

mercoledì 21 gennaio 2009

Dubbi

A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio se a 20 anni avessi fatto la pasticcera, invece che l'università. E' che mi sono accorta di questa passione troppo tardi e ormai, forse, a 28 anni mi merita provare a fare l'ingegnere piuttosto che l'apprendista pasticcera. Anche solo per il fatto che per fare l'ingegnere studio da una vita mentre per fare la pasticcera partirei da zero. Il bello è che non mi sono mai pentita delle scelte che ho fatto e forse le rifarei! Solo che se tornassi indietro di 10 anni con la testa di ora, forse, rifletterei un po' di più prima di buttarmi a capofitto nello studio.
E' che a 19 anni, freschi di liceo, genitori laureati e parenti laureati, si è portati a vedere l'università come naturale proseguimento degli studi. A volte si snobbano professioni più manuali pensando che lo studio e professioni più intellettuali nobilitino di più e diano più soddisfazioni, anche economiche. In realtà la pasticceria è un'arte e neppure per tutti. Bisogna essere in grado di creare e ingegnarsi, fare proporzioni tra ingredienti o ridurre le dimensioni di tortiere rotonde usando la formula inversa dell'area del cerchio (conosco chi non sa da che parte rifarsi!!). Molti sono bravi a cucinare menù da leccarsi i baffi o a preparare una cenetta romantica per conquistare l'amato/a. Ma la particceria è più complicata. Bisogna rispettare i tempi e le dosi esatte., i giusti ingredienti e abbinamenti. Ad esempio guai e mettere troppo lievito, il dolce esploderebbe per poi sgonfiarsi miseramente o guai a sciogliere il cioccolato direttamente sul fuoco o a bagno maria con l'acqua che bolle! Il cioccolato fonde benissimo a 40°C.
I dolci poi non sono solo buoni ma sono il cibo consolatorio per eccellenza! Impegnarsi a preparare dolci vuol dire anche dare un po' di conforto agli altri nei momenti infelici, un po' come un "pronto soccorso" contro la tristezza degli altri e mia! :-) Sì perché passare qualche ora in cucina tra pesi, misure, dosi, recipienti, burro, farina, uova e cioccolato mi rilassa e mi distrae dai brutti pensieri che ogni tanto prendono a tutti.
Ma d'altra parte la vita non è fatta solo di impegni e doveri, è fatta anche di hobby, interessi, passioni e, perché no, sogni. Cucinerò dolci per gli amici (tristi e non solo!) mentre tenterò di fare l'ingegnere! E poi chissà, la vita ci riserva tante sorprese! Penso sempre che se ci accadesse solo ciò che ci aspettiamo sarebbe veramente una vita noiosa!

martedì 13 gennaio 2009

Unire l'ultile al dilettevole

Come rilassarsi e fare qualcosa di buono? Per me la soluzione è cucinare!
Stare in cucina tra nuvole di farina, pensare a ingredienti, pesi, misure e dosi è un'ottima strategia per uscire da quei brutti pensieri che rovinano le giornate.
Ecco parte della produzione natalizia di quest'anno.
Niente di speciale ma carino, no?
Meringa, crema chantilly e panna montata! :-)













Biscotti allo zenzero al naturale












E decorati :-)