mercoledì 21 gennaio 2009

Dubbi

A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio se a 20 anni avessi fatto la pasticcera, invece che l'università. E' che mi sono accorta di questa passione troppo tardi e ormai, forse, a 28 anni mi merita provare a fare l'ingegnere piuttosto che l'apprendista pasticcera. Anche solo per il fatto che per fare l'ingegnere studio da una vita mentre per fare la pasticcera partirei da zero. Il bello è che non mi sono mai pentita delle scelte che ho fatto e forse le rifarei! Solo che se tornassi indietro di 10 anni con la testa di ora, forse, rifletterei un po' di più prima di buttarmi a capofitto nello studio.
E' che a 19 anni, freschi di liceo, genitori laureati e parenti laureati, si è portati a vedere l'università come naturale proseguimento degli studi. A volte si snobbano professioni più manuali pensando che lo studio e professioni più intellettuali nobilitino di più e diano più soddisfazioni, anche economiche. In realtà la pasticceria è un'arte e neppure per tutti. Bisogna essere in grado di creare e ingegnarsi, fare proporzioni tra ingredienti o ridurre le dimensioni di tortiere rotonde usando la formula inversa dell'area del cerchio (conosco chi non sa da che parte rifarsi!!). Molti sono bravi a cucinare menù da leccarsi i baffi o a preparare una cenetta romantica per conquistare l'amato/a. Ma la particceria è più complicata. Bisogna rispettare i tempi e le dosi esatte., i giusti ingredienti e abbinamenti. Ad esempio guai e mettere troppo lievito, il dolce esploderebbe per poi sgonfiarsi miseramente o guai a sciogliere il cioccolato direttamente sul fuoco o a bagno maria con l'acqua che bolle! Il cioccolato fonde benissimo a 40°C.
I dolci poi non sono solo buoni ma sono il cibo consolatorio per eccellenza! Impegnarsi a preparare dolci vuol dire anche dare un po' di conforto agli altri nei momenti infelici, un po' come un "pronto soccorso" contro la tristezza degli altri e mia! :-) Sì perché passare qualche ora in cucina tra pesi, misure, dosi, recipienti, burro, farina, uova e cioccolato mi rilassa e mi distrae dai brutti pensieri che ogni tanto prendono a tutti.
Ma d'altra parte la vita non è fatta solo di impegni e doveri, è fatta anche di hobby, interessi, passioni e, perché no, sogni. Cucinerò dolci per gli amici (tristi e non solo!) mentre tenterò di fare l'ingegnere! E poi chissà, la vita ci riserva tante sorprese! Penso sempre che se ci accadesse solo ciò che ci aspettiamo sarebbe veramente una vita noiosa!

martedì 13 gennaio 2009

Unire l'ultile al dilettevole

Come rilassarsi e fare qualcosa di buono? Per me la soluzione è cucinare!
Stare in cucina tra nuvole di farina, pensare a ingredienti, pesi, misure e dosi è un'ottima strategia per uscire da quei brutti pensieri che rovinano le giornate.
Ecco parte della produzione natalizia di quest'anno.
Niente di speciale ma carino, no?
Meringa, crema chantilly e panna montata! :-)













Biscotti allo zenzero al naturale












E decorati :-)