lunedì 2 giugno 2008

Ritorno alla base

E' bastata una settimana di mare, sole, mare, sabbia, mare, deserto, caldo, vento, caldo e mare a qualche migliaio di km da casa e adesso non ce la faccio a riabituarmi ai pantaloni lunghi, alle scarpe chiuse e al cielo grigio, che ormai ci accompagna dai primi di aprile!
Solo una settimana, ma mi sembra che sia passato un secolo. Una settimana per staccare da tutto e da tutti (o quasi tutti) e per ricaricarmi, proprio come una pila ricaricabile. Stare un po' da sola, avere tanto tempo per riposarmi, pensare, vedere posti stupendi, deserto sterminato, cielo stellato, panorami mozzafiato, coloratissimi mondi sottomarini. Ogni tanto ci vuole. Una giusta dose di tempo lontano dalla solita vita serve a ridare la giusta importanza alle cose e alle persone. Una settimana senza pc (avrei potuto averlo ma lo evitavo come la peste!), senza i soliti discorsi, non i soliti problemi stupidi, non le solite facce, ma persone nuove, culture diverse, posti inospitali e aridi dove non piove da 9 anni. Si riesce a capire a chi vogliamo bene e chi invece mandare a fanculo al ritorno a casa! Cosa si può volere di più?
Ho trovato anche il tempo di finire di leggere "Oceano Mare" di Baricco. In tema, direi. Ci voleva proprio tanto il tempo libero e una grande dose di buona volontà per affrontarlo. Perché diciamolo, non è proprio un libro semplice. Ma sono contenta perché meritava.
E ora guardiamo avanti, la vita mi aspetta al varco!

Nessun commento: